Giuseppe Ferrara, l'impegno e la denuncia.

Giuseppe Ferrara nasce a Castelfiorentino, in provincia di Firenze, il 15 Luglio 1932, in pieno Regime Fascista (X Egemonia). Si laurea a Firenze con una tesi sul “Nuovo Cinema Italiano”, e subito dopo si trasferisce a Roma per frequentare il corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia: durante le sue brevi licenze senesi, comincia a mettere a frutto quanto appreso nella capitale, con due cortometraggi in 16mm: Porto Canale e L'amata alla finestra, entrambi destinati a ricevere diversi riconoscimenti ufficiali.

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Gian Maria Volonté ne "Il caso Moro", regia di Giuseppe Ferrara, 1986.

Nel 1969 fonda la cooperativa Cine 2000 per promuovere e produrre opere altrimenti bloccate dai condizionamenti dell'industria e, appunto, del potere. È anche l'anno del suo primo lungometraggio, Il sasso in bocca, opera innovativa sulla nascita e lo sviluppo del potere mafioso in Italia, ottenuta mescolando immagini di repertorio a ricostruzioni, senza che queste ultime prendano il sopravvento. Tradendo le regole dei più consueti film di finzione, Ferrara priva la vicenda di un vero e proprio personaggio protagonista, facendo in modo che - attraverso un montaggio ordinato - derivino direttamente dalle immagini. Questa tecnica, la fusione di immagini di repertorio a ricostruzioni di Fiction, sarà la sua cifra stilistica, lungo tutta la sua carriera. La sua filmografia comprende diversi lavori per il cinema e la Tv, tra cui si distinguono Il Caso Moro, Cento Giorni a Palermo ed il più recente quanto controverso I Banchieri di Dio, lungometraggio che narra le vicende del “Caso Calvi” e degli oscuri legami tra Banco Ambrosiano e Vaticano. Distribuito nei cinema il 2001, fu subito boicottato, fino a sparire dai circuiti cinematografici ed Home Video. 

Docente di regia presso la Facoltà di "Scienze della Formazione" dell'Università di Perugia (sede di Terni) per il corso di "Scienze e Tecnologie della Produzione Artistica", nel maggio del 2013 ha pubblicato per la Effequ il libro Doppiami. L'altra voce degli attori. Muore di arresto cardiaco il 25 giugno 2016 all'età di 83 anni, lasciando incompiuta la sua ultima opera, Mater Mediterranea.

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